Tenori-on

Sono stato sempre affascinato dalla musica, e nonostante la mia ignoranza in materia, uno dei sogni è quello di imparare a suonare uno strumento (chitarra per la precisione).

Uno degli ostacoli più grandi è la tecnica che una persona deve necessariamente imparare ed il tempo si può dedicare ad uno strumento, inteso come hobby.

Ecco questo fine settimana, tra una lettura e l’altra, sfogliando WIRED, ho trovato questo curioso strumento: il Tenori-On.

Avete sempre desiderato creare musica? Bè il Tenori-on può essere la soluzione,  soprattutto per chi ha problemi con la tecnica degli strumenti musicali.

Questo è un esempio straordinario, l’ennesimo, di come la tecnologia renda accessibile, in modo semplice e intuitivo, il mondo dell’arte, inteso come creazione di un qualcosa, che esso sia visivo e/o audio.

Buon divertimento, enjoy!!!

4 commenti

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4 risposte a Tenori-on

  1. Per non parlare delle applicazioni per iPod e iPhone che permettono di trasformare i dispositivi in tastiere, sintetizzatori e chitarre (e chi più ne ha più ne metta).
    Un bell’esempio?
    qui http://www.youtube.com/watch?v=rjx5_-SPhk0

  2. Completamente in disaccordo con il tuo entusiasmo caro Federico. La tecnologia, ormai “Deus ex machina” dei giorni nostri, ci sta paradossalmente appiattendo. Ormai siamo tutti fotografi, tutti scrittori, tutti musicisti, senza un briciolo di sacrificio, studio e ricerca. Di questo passo il talento non conterà più nulla… L’arte non può e non deve essere accessibile a tutti!

  3. La tecnologia può essere solo uno strumento per migliorare … ehm forse sono stata troppo disfattista :P

    • @ Chiara: è incredibile l’evoluzione che sta prendendo lo smartphone, da strumento di chiamate e messaggi ad oggetto a 360 gradi in grado di creare, intrattenere e comunicare…. lo smartphone è già fondamentale, sicuramente sarà un oggetto essenziale per la quotidianità di domani. chissà se diventeremo touch e perderemo tutte le nostre abilità manuali, e chissà cosa e come vivremo l’atto della creazione/progettazione e chissà quanto sarà diffuso nella popolazione, sarà estremamente interessante osservare questi risvolti, staremo a vedere.

      @ Amalia: la tecnologia potrebbe appiattirci, così come potrebbe migliorarci, qui sarà fondamentale il buon senso, l’intelligenza umana non dovrà soccombere ad un suo progetto, la macchina, e soprattutto non dobbiamo subire la tecnologia e diventare pigri, sarà avvincente vedere da qui a 10 anni come sarà la curiosità umana e l’intelletto. Questo dibattito mi affascina molto, certo è che il confine tra tecnologia e reale è sempre più labile

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